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Federica Placidi

Lezioni di Canto

BiografiaFederica Placidi 1 (1)

Si avvicina alla musica all’età di cinque anni, grazie a una piccola tastiera Bontempi, sulla quale crea le prime -inascoltabili- canzoni. Negli anni delle scuole elementari e medie canta nel coro della parrocchia e suona la chitarra, appassionandosi al Canto e alla Musica Sacra. È in questo periodo che sviluppa il bisogno di apprendere e conoscere la musica in profondità, a livello armonico e storico. Inizia così lo studio della Chitarra Classica presso l’Accademia Paolo Chimeri, sotto la guida del M° Marco De Santi. La ricerca di una cultura musicale più ad ampio spettro la porta a frequentare la classe di Clarinetto del Conservatorio Dall’Abaco di Verona e Monteverdi di Bolzano, permettendole di approfondire il linguaggio musicale nella sua forma più complessa e storica.

Nel 2001 è tempo di sviluppare sonorità più moderne. Si trasferisce a Roma e studia Canto Moderno all’Università della Musica, dove insegna Tecnica Vocale durante l’ultimo anno di frequenza. Sviluppa il linguaggio moderno dell’Armonia e della Composizione, che unisce al bagaglio degli studi classici.

Ha studiato con molti insegnanti, ma considera i suoi Mentori il M° Rosa Rodriguez (Tecnica vocale); il M° Mario Lanaro (Esercitazioni Corali); il M° Gianluigi Zampieri (Orchestra) a cui sente di dovere la sua preparazione.

Nel 1994 ha iniziato ad insegnare Clarinetto, Sax e Teoria e Solfeggio e successivamente Tecnica Vocale e Repertorio in varie scuole di Roma, Milano e negli Stati Uniti.

Molto attiva sulla scena live come cantante, nel 2011 si trasferisce negli Stati Uniti, esibendosi stabilmente in California e Nevada.

Nel 2016 torna in Italia come Preparatore Vocale del Coro Universitario 1506 dell’Università di Urbino.

Nel 2017 si trasferisce nuovamente a Roma, dove continua la sua personale ricerca dello studio della musica nella sua accezione più profonda.

Ha all’attivo un album “Dopo di te”, composto di brani originali e un singolo “Gli Occhi di Paolo”, scritto a quattro mani con il pianista Aldo D’Angiò.